SPORTING CECINA – ATL. ETRURIA 0-0

SPORTING CECINA: Cappellini; Pagliai, Modica, Lorenzini, Giannini M. (18’st Pedrali); Facenna, Balleri, Diagne (1’st Mecacci, 11’st Ghilli); Giannini E. (18’st Skerma), Folegnani, Bachini (32’st Del Gratta). A disp.: Berrugi, Pulizia, Ajdini, Mantilli. All.: Miano (in panchina Magrì).

ATLETICO ETRURIA: Gambini; Nobile, Bozzi, Kande, Orlandi; Filippelli, Vaglini, Lorenzi (8’pt Coluccia); Orfei (3’pts Anichini), Barnini (10’pts Macchi), Romeo. A disp.: Liuzzo, Menichetti, Malloggi, Ronda, Invernazzi. All.: Traversa (in panchina Giannelli).

ARBITRO: Giannini di Pontedera.

NOTE: espulsi Bozzi e Vaglini per doppia ammonizione; ammoniti Cappellini, Orlandi, Kande, Lorenzini, Folegnani, Barnini, Romeo.

Malgrado un dominio netto per 120’ minuti di gioco, l’Atletico Etruria ferma la propria corsa al “Picchi” di Banditella pareggiando per 0-0 contro lo Sporting Cecina ed uscendo a testa altissima dal campo contro i rivali dello Sporting Cecina dalla finale Play-off. Il verdetto finale dice che a giocarsi gli spareggi intergirone per salire in Eccellenza andranno i rosso-blù, ma sul terreno di Banditella si è vista una sola squadra in campo. I ragazzi di Traversa (sostituito in panchina dal vice Giannelli) hanno lottato come leoni e soprattutto dominato in lungo e in largo, fino all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare, reagendo anche alla doppia inferiorità numerica, contro una squadra che ha fatto davvero poco per meritarsi il passaggio di turno. Dominio netto dell’Atletico Etruria fin dal  primo tempo. Barnini ci prova in un paio di occasioni servito dalla sinistra da Orlandi: nel primo caso Cappellini compie un autentico miracolo e si oppone in corner, il secondo tentativo termina fuori. All’8’ la sfortuna inizia a metterci del suo, capitan Lorenzi è costretto ad abbandonare il campo per un problema al polpaccio, al suo posto dentro Coluccia con Romeo che eredita la fascia di capitano. Al 15’ a provarci dalla distanza è Filippelli, ma la palla finisce fuori. Poco dopo un episodio che ha dell’incredibile, su una ripartenza dell’Etruria lancio di Bozzi, sulla destra, dove l’esterno bianco-blù calcia un pallone verso l’area, sponda di Barnini per Coluccia che viene travolto dal portiere del Cecina, l’arbitro non può che fischiare un sacrosanto calcio di rigore. Nessuno della squadra avversaria protesta, mentre Romeo si appresta a prendere la palla per calciare la massima punizione, ed è qui che inizia lo show della terna arbitrale: il guardalinee posizionato nella metà campo opposta (quella lontana) al fallo da rigore richiama l’arbitro segnalando che c’era un fuorigioco dell’Atletico Etruria al momento del lancio di Bozzi (fatto quasi due minuti prima della concessione del calcio di rigore), a quel punto l’arbitro annulla il penalty concedendo una punizione a metà campo all’Etruria fra le proteste veementi di tutti i giocatori e del pubblico presente. Una decisione che ha dell’incredibile, ma che è solo l’inizio della farsa arbitrale che ha condizionato tutta la partita. Al 29′ ancora  Bozzi da centrocampo da calcio piazzato sventaglia sulla sinistra per Barnini, sponda a centro per Coluccia che dal limite tira fuori. Al 40′ ancora un occasione da rete: punizione dalla destra dai venti metri, il sinistro di Romeo supera Cappellini, ma è la traversa a negare la gioia del goal all’attaccante bianco-blù. Nella ripresa calano i ritmi, ma i bianco-blù restano padroni incontrastati del campo e chiudono bene tutti gli spazi agli avversari, ma al 27’ ecco l’episodio che potrebbe stravolgere la gara: il Cecina, nell’unica azione dentro l’area etrusca, guadagna un penalty per un fallo di Nobile su Bachini, dal dischetto va lo stesso numero 10 rosso-blù che però spedisce fuori. Sul capovolgimento di fronte reazione furiosa dei bianco-blù con Barnini, in area rosso-blù la palla prima sbatte sul braccio di un difensore del Cecina, ma l’arbitro fa finta di niente e dopo Modica atterra l’attaccante bianco-blù, ma incredibilmente il  direttore di gara, anche qui non ravvede niente di irregolare e addirittura ammonisce Barnini per simulazione. Si continua a giocare, al 44’ l’ultimo sussulto lo regala Orfei con un rasoterra sottomisura parato da Cappellini. Si arriva quindi ai tempi supplementari, Coluccia si fa pericoloso con un rasoterra angolato deviato in corner dal portiere cecinese, il Cecina prova a ripartire, ma non riesce a creare pericoli ai ragazzi di Traversa. A incidere negativamente sulla gara è ancora il direttore di gara che ammonisce Bozzi per un fallo inesistente su Skerma, secondo giallo per il difensore che è costretto a lasciare il campo, dopo poco poi il signor Arbitro allontana dal rettangolo verde anche Vaglini con un rosso diretto fra l’incredulità di tutti i presenti che non si spiegano la sanzione. L’Etruria con due uomini in meno continua a lottare e soprattutto dominare la partita ma contro la mala suerte, e soprattutto contro la terna Arbitrale, può davvero poco. Addirittura prima della fine per emulare i suoi due colleghi anche il guardalinee sotto la tribuna vuole il suo momento di gloria, come i suoi esimii colleghi, richiamando l’attenzione del direttore di gara e facendo espellere due persone dalla panchina Etrusca. Alla fine il risultato non muterà dallo 0-0 iniziale e agli spareggi intergirone contro la Rondinella Marzocco andrà il Cecina. Un risultato che va molto stretto alla squadra di Traversa che si è resa protagonista comunque di una stagione indimenticabile. I ragazzi del Presidente Luca Turelli sono usciti dal campo fra gli scroscianti applausi dei numerosissimi sostenitori giunti al Picchi per incitarli e loro li hanno ripagati con una prestazione monumentale. Sembra che in tribuna ci fosse il Commissario degli Arbitri, vedremo che cosa scriverà nel suo referto sull’operato di questa terna, poi se questi signori non saranno “messi a riposo” per un po’ di tempo a quel punto la società si farà sicuramente sentire nelle sedi opportune, se non saranno presi provvedimenti contro questa terna arbitrale dopo questo scempio. Fare un Campionato di Promozione costa veramente tanti soldi e tanti sacrifici da parte sia della società, che da parte dei dirigenti che seguono tutto l’anno la squadra sacrificando famiglie e tempo libero e non è ASSOLUTAMENTE ACCETTABILE una direzione di gara di questo genere.